Una scelta: preludio di cambiamenti.
il giovedì, 02 luglio 2009
Ora 12:14

Fare una scelta a volte è molto difficile, soprattutto quando la scelta comporta dei cambiamenti radicali della nostra vita.
Si conosce il vecchio,mentre il nuovo è un'incognita.
A volte preferiamo rimanere nel vecchio anche se stiamo male e siamo insoddisfatti.
Nel vecchio sappiamo cosa c'è con tutte le sue sfumature.
Il nuovo, per quanto allettante spaventa; la paura di sbagliare, la paura che le cose non vadano nel senso desiderato e immaginato; e di trovarci in un'altra situazione che non ci soddisfa, non ci rende felici.
Sappiamo quello che lasciamo, ma non sappiamo quello che troviamo.
Ci vuole molto coraggio nel decidere di fare una scelta che sappiamo cambierà radicalmente la nostra vita.
Io tanti anni fa trovai il coraggio di cambiare radicalmente la mia vita; feci una scelta: condizionata da esigenze familiari.
Ero consapevole che questa scelta mi avrebbe portato lontano da quelle che erano le mie aspirazioni, da quello veramente "volevo per me".
A dirla tutta in realtà all'inizio non feci una vera scelta; pensavo di
poter camminare su due strade parallele.
Invece cammin facendo dovetti prendere atto che la mia era pura utopia.
E una strada la dovetti lasciare....
Alla fine del 2000, dopo tanti tentennamenti ed indecisioni riuscii a trovare il coraggio di fare un'altra scelta importante che avrebbe di nuovo cambiato radicalmente la mia vita.
E stavolta nel senso che volevo "per me".
Invece a febbraio del 2001 mio padre si ammalò gravemente e ad aprile morì, lasciandomi in eredità delle incombenze che non mi permisero di attuare il cambiamento deciso; o, comunque, non fui capace di attuarlo.
Un lungo periodo di stasi, in cui non ero nè in cielo nè in terra.
In attesa di qualcosa senza sapere cosa.
Un lungo periodo di buio, a volte con qualche sprazzo di luce che mi dava speranza, e poi di nuovo l'oscurità che non mi faceva vedere nulla.
Oggi ho preso una decisione importante.
Una decisione che di per sè non è un cambiamento, ma un preludio di cambiamento.
Ho fatto una scelta, direi per fattori contingenti esterni accaduti sabato scorso.
Obbligata ad una scelta.
Scelta assolutamente non semplice.
Riappropriarmi di un mezzo o rinunciarci definitivamente.

Un mezzo che ha una storia, una vita.
Un mezzo che mi tiene legata al passato.
Ho riflettuto molto questi giorni e provato molte emozioni; un pò contrastanti e contradditorie.
Mi sono resa conto però che la decisione di rinunciare definitivamente a questo mezzo, se da una parte mi porrà davanti delle incognite, dall'altra mi libera da un passato che non c'è più, e per certi aspetti mi sento più leggera.
La decisione di rinunciare a questo mezzo mi dà la sensazione che per me ci sia un inizio di un cambiamento; anche se stavolta non so ancora in quale direzione.
Per ora mi basta avere la sensazione di un preludio al cambiamento.
Anche se mi sento come un bambino spaurito che non sa ancora dove andare...
E a tratti vengo colta da un gran magone e da un'ansia che però riesco in parte a gestire....

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I Mantra e il suono OM.
il sabato, 27 giugno 2009
Ora 20:15

Il Mantra o Mantram (come viene chiamato in alcune regioni dell'India) è una potente e breve formula sonora spirituale che ha la capacità di trasformare la coscienza.
Etimologicamente la parola mantra deriva dalla combinazione
delle due parole sanscrite
manas (mente) e trayati (liberare).
Il mantra permette di raggiungere quel particolare livello della mente, detto mente pura e primitiva, cioè non condizionata dall'emotività o dalla eccessiva intellettualità, fattori questi che riducono e limitano il potenziale energetico dell'essere umano, ostacolando e rallentando il completo fluire delle correnti elettromagnetiche.
I mantra sono suoni molto potenti, che rilasciano grande energia all'interno del corpo fisico, e a quel punto qualcosa succede anche
alla mente.
I suoni dei mantra non hanno necessariamente un significato,
sono semplicemente vibrazioni sonore energetiche.
Mantra è l'energia pura ed essenziale del Suono.
Il suono nella sua manifestazione più essenziale e pura
ha potenzialità infinite.
Di conseguenza, recitare un mantra è un modo di collegarsi e di lavorare con delle energie specifiche molto sottili.
Non c'è nulla di ipnotico o di magico, è solo una questione di pratica
e soprattutto di non scoraggiarsi se non si ottengono subito
i risultati sperati.
Quando pratichiamo il Mantra stiamo richiamando il più grande potere che siamo in grado di concepire: possiamo chiamarlo Dio, Realtà Ultima o Sè Interiore, qualunque nome gli attribuiamo, con il Mantra stiamo richiamando la parte migliore che c'è in noi.
E' una pratica che si riscontra sia nelle religioni occidentali, dove prende il nome di Nome Santo, sia nella religione induista che in quella buddista, dove prende appunto il nome di Mantra.
E' fondamentale che una volta scelto il Mantra non si cambi, per non rischiare di fare come il contadino che per trovare l'acqua, scava innumerevoli buche in superficie senza risultato, mentre se avesse impiegato lo stesso tempo per scavarne una sola profonda l'avrebbe sicuramente trovata.
Tutte le grandi religioni hanno prodotto potenti formule spirituali per poter richiamare questa Realtà Ultima che, nella tradizione cattolica e in molte altre (soprattutto in quelle ortodosse), prende il nome appunto di Nome Santo o Nome Divino.

Queste formule fanno parte di una più vasta serie di preghiere anche se il Mantra non è una vera e propria preghiera; con la preghiera, infatti, noi chiediamo qualcosa, mentre con il Mantra cerchiamo di avvicinarci al divino.
Il Mantra ha anche una funzione calmante a livello mentale ed è uno
dei modi più semplici per manifestare la presenza del divino.
Quando lo ripetiamo mentalmente (soprattutto nelle prime volte per chi non ha ancora sviluppato tecniche di meditazione) è molto importante non distogliere l'attenzione; dopo aver raggiunto un certo livello di pratica lo si potrà anche intonare.
Quindi all'inizio sarà importante ripeterlo mentalmente senza cercare di combinare ritmicamente il Mantra con i processi fisiologici quali la respirazione ed il battito cardiaco; queste cose tenderebbero solo a sminuire il suo potere.
Sostanzialmente consiste in una formula (una o più sillabe, o lettere o frasi), generalmente in Sanscrito, che vengono ripetute per un certo numero di volte.
La ripetizione del Mantra è una antica tecnica dinamica con la caratteristica di possedere un potere cumulabile, infatti più lo si ripete più esso affonda le proprie radici nella nostra coscienza tanto che continueremo a ripeterlo mentalmente senza nemmeno rendercene conto.
Per quanto riguarda la scelta del Mantra questa dipende sicuramente dalla società e quindi dalla cultura in cui si è cresciuti, se si è cattolici è possibile che si prediliga un Mantra cattolico, è anche vero però che ci sono persone che, proprio per questo tipo di aspetto, sono refrattarie a determinati Mantra; in questo caso si possono utilizzare delle formule che non presentano il nome implicito della divinità.
Ogni mantra ha la capacità di elevare la coscienza di chi lo recita.
Ogni mantra ha una vibrazione unica.
Il mantra più conosciuto è il mantra Om (AUM); è il mantra più sacro
e rappresentativo dell'Induismo.

Il significato dell'Aum è affascinante: nella tradizione Indù
l'OM rappresenta il suono primordiale della creazione.
In questo giardino dell'Universo vibra tutto...
Alcuni odono un suono così dolce
mentre le Vibrazioni
salgono dentro di noi
per diventare Luce...
Raggiungere l'accordo
è la speranza
della nostra vita
e per alcuni è importante...
Così gli hanno dato un nome
OM...
---Soham Bhakti Janana---
Fino a un bel pò di tempo fa la recita dei Mantra era una mia pratica quotidiana...
Non so esattamente per quale motivo ho abbandonato questa pratica...
Eppure ne traevo beneficio...
Tutto il materiale è reperito nel web e da me elaborato.
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Io sono convinta che la scrittura...
il martedì, 23 giugno 2009
Ora 17:07

Io sono convinta che la scrittura
non serva per farsi vedere ma per vedere.
Scrivere è uno dei sistemi più semplici
e più profondi
per fare chiarezza dentro di sé e
per tramandare la memoria delle nostre esistenze.
Susanna Tamaro.
Questo scritto di Susanna Tamaro
l'ho inserito in colonna
quando ho aperto il blog.
Ancora c'è, poichè anche io sono convinta
che scrivere sia utile
per vedersi e chiarirsi "dentro";
che scrivere lascia una nostra
"memoria nel tempo"....
Scrivere serve per "vedere",
ma oggi
potrei aggiungere che
a volte scrivere serve
anche per "farsi vedere"...

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Giorno speciale per me: è il mio compleanno.
il sabato, 20 giugno 2009
Ora 10:52

Giorno speciale per me: è il mio compleanno!
A quest'ora di "tanti" anni fa non ero ancora nata,
forse stavo incominciando a calciare...
Mi immagino dentro la pancia di mia madre...
intensamente come quest'anno non ricordo
di averci mai pensato...
Chissà perchè?
Una notte insonne come questa notte,
in attesa di questo giorno,
mi pare di non averla
mai trascorsa...
Cambiamenti, gli anni passano e si cambia,
cambia il modo di fare, il modo di pensare,
il modo di porsi agli altri....
Immaginando il giorno che segna la mia nascita,
è come se ora non fossi ancora nata...
Nascerò questa sera alle 19 in punto!
Tantissimi auguri a me, con la speranza
che possano cambiare tante cose...
Buona Nascita o...Rinascita!
Questa torta è per voi!
Non sembra, ma è "molto grande" !
Potete prendere anche più di una fetta a testa!
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La morte improvvisa per chi resta.
il lunedì, 15 giugno 2009
Ora 11:28

Prima della morte improvvisa della mia gattina Bimba non avevo
mai sperimentato il passaggio da uno stato di benessere alla morte,
nè di una persona nè di un animale.
Quando ho appreso la notizia di un incidente stradale nel quale
una persona muore, o di una persona che muore mentre sta parlando tranquillamente con qualcuno,ho sempre cercato di immaginare
come potevano sentirsi i congiunti nel sapere della morte improvvisa
ed inattesa del loro caro.
Ho sempre pensato che per chi resta deve essere scioccante e sconvolgente.
Sappiamo tutti che su questa terra siamo di passaggio, che nasciamo, facciamo un cammino più o meno lungo e poi muoriamo.
A volte pensiamo che la morte non riguardi noi o le persone a noi care.
Non siamo mai preparati alla morte.
Ma penso che una malattia sia ciò che ci può preparare psicologicamente
ad affrontare la morte.
Pur nella speranza che la malattia si risolva con una guarigione, dentro di noi volenti o nolenti, il pensiero della morte si affaccia.
E quando questa avviene, c'è una sorta di preparazione psicologica, che pur nel dolore per la perdita della persona a noi cara, ci aiuta in qualche modo
ad affrontare il lutto che ci ha colpito.
Ma quando non c'è un preallarme, la morte ci coglie impreparati e
ci sconvolge e ci sciocca più di quanto dovrebbe.

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Ansia dopo-stress.
il mercoledì, 10 giugno 2009
Ora 20:06

Ho vissuto quest'ultimo periodo molto intensamente per riuscire
a salvare la mia gatta Lunetta.
Ho avuto emozioni e sensazioni incredibili, dalla speranza alla disperazione, poi di nuovo la speranza di poter fare qualcosa nonostante il pessimismo dei veterinari.
Ho visto Lunetta stare meglio e poi dopo circa venti giorni nuovamente peggiorare, per due giornidi seguito; poi migliorare
di nuovo, giorno dopo giorno.
Due volte ho creduto stesse per lasciarmi: è stata malissimo,
riversa per terra con grave crisi respiratoria,per lo stress
dovuto all'iniezione che le avevo fatto.
Ho cambiato clinica e quindi veterinario; molto più lontano da casa mia
ed ogni giorno dovevo portarla per i controlli o per esami.
Continue, incessanti ed esasperanti ricerche su Internet per
trovare rimedi omeopatici per aiutarla ad uscire da questa grave situazione.

Purtroppo qui non ci sono veterinari che praticano l'omeopatia;
o almeno, nessuno ne sa niente.
Su Internet ne ho trovato tanti, ma a Milano, Roma....e non
potevo di certo farmi un viaggio in aereo con la gattina...
Ora Lunetta sta molto meglio, ha ripreso a correre per la casa,
non la porto da qualche giorno per i controlli in clinica....
Ogni volta che la guardo mi sembra che sia accaduto un miracolo.
Rivedendo a ritroso gli avvenimenti di questo periodo, dal 24 aprile,
quasi mi pare di avere vissuto un sogno.
Forse " abbiamo" vinto una battaglia.
Ora dovrei essere più rilassata; invece no!

Dopo tanto stress sento una stanchezza gigantesca, tanta
confusione e mi trovo in uno stato d'ansia quasi permanente,
che non riesco a gestire.
A volte sento i battiti del cuore che vanno ad un ritmo frenetico.
A volte ho l'impressione che il cuore stia per scoppiare.
Eppure dovrei essere rilassata, sia perchè Lunetta sta meglio ogni giorno
di più, sia perchè domenica ho saputo di un omeopata molto bravo di Milano che spesso viene qui in Sardegna.
Quelle cose che avvengono " per caso", ma non " a caso": domenica sono passata in una farmacia di turno che non frequento, per un rimedio omeopatico; parlando con la farmacista ho saputo
del veterinario omeopata.
Stamattina ho avuto anche il numero di cellulare per contattarlo.
Sono contenta, ma sono terribilmente stanca, confusa e ansiosa.

Post scritto e pubblicato martedì 09/06/09
sul mio blog su Tiscali.
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Crescere.
il sabato, 23 maggio 2009
Ora 16:04

Crescere vuol dire avere il coraggio di non strappare
le pagine della nostra vita
ma semplicemente voltare pagina.
Crescere significa riuscire a superare i grandi dolori
senza dimenticare.
Crescere significa avere il coraggio
di guardare il mondo e di sorridere.
Crescere significa guardarsi indietro
e abbracciare i ricordi senza piangere.
Crescere è saper distinguere la realtà dai sogni.
Crescere è sapersi rialzare dopo una brutta caduta.
Crescere... non tutti hanno voglia di crescere...
forse perché sono consapevoli delle difficoltà
che incontreranno crescendo...
Jim Morrison

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Angeli e intuizioni.
il lunedì, 18 maggio 2009
Ora 11:00

Non posso essere sola,
mi viene a visitare
una schiera di ospiti,
non sono registrati,
non usano la chiave,
non han né vesti, né nomi,
né climi, né almanacchi,
ma dimore comuni,
proprio come gli gnomi,
messaggeri interiori
ne annunciano l'arrivo,
invece la partenza
non è annunciata, infatti
non sono mai partiti.
Emily Dickinson
Raramente ci rendiamo conto che siamo circondati
da ciò che è straordinario.
I miracoli avvengono intorno a noi,
i segnali di Dio ci indicano la strada,
gli angeli chiedono di essere ascoltati...
Paulo Coelho.

Angeli e Intuizioni.
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La mia gioia per Lunetta.
il lunedì, 11 maggio 2009
Ora 11:47

Lunetta non mi ha lasciato!
Sento una grande gioia nel cuore,perchè Lunetta era grave,
per i veterinari oramai spacciata.
Una febbre altissima resistente alle terapie antibiotiche,
un'anemia grave che nei giorni si era aggravata ulteriormente
(globuli rossi meno della metà dei valori normali).
Per lo stato anemico non poteva fare fluidi perchè questi
avrebbero aggravato la situazione.
Dopo circa dieci giorni di cura a casa,senza risultati,
la veterinaria ha deciso di ricoverarla e messa sotto
flebo continua, goccia lenta.

Lunetta non ha risposto alla terapia: febbre elevata
tra i 40.1-40.6, e anemia sempre più grave.
Dopo due giorni di ricovero me la sono riportata a casa
ed ho continuato a tenerla sotto flebo.
Prognosi riservata, aveva scritto la veterinaria già dal
primo giorno che l'aveva visitata.
Inoltre mi aveva detto di prepararmi per farle una trasfusione.
Ero disperata.
Mi sono sentita impotente.
Ma non mi sono arresa!
Ho tentato la terapia omeopatica e...Lunetta ha risposto!
Sfebbrata!
Non mi sembrava vero!
Stimolata dai risultati ottenuti per la febbre,ho chiesto
se c'era qualche rimedio omeopatico per l'anemia, ma la
veterinaria mi ha prescritto l'eritropoietina, che ho
acquistato, ma ho messo anche da parte come ultima risorsa poichè
oltre ai benefici ha anche effetti collaterali numerosi.
Non mi sentivo di rischiare, nemmeno dopo tanti ragionamenti con i quali cercavo di convincermi che Lunetta ne avrebbe tratto giovamento.

Mi sono rivolta alla mia farmacista che si interessa di
omeopatia,le ho fatto vedere gli esami del sangue, e
mi ha dato due rimedi omeopatici.
Le mucose e le congiuntive di Lunetta che sembravano
essere state messe in varechina, a poco a poco stanno
prendendo colore!!
Lunetta ha ripreso a correre per la casa e di nuovo mi segue dappertutto.
Provo una immensa gioia!
Mai arrendersi!

Da anni in famiglia abbiamo risolto situazioni gravi
con l'omeopatia.
Ancora non avevo sperimentato la sua efficacia con gli animali!
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Lunetta, ti prego...
il giovedì, 30 aprile 2009
Ora 09:09

Lunetta ti prego, non lasciarmi!
Ti amo tanto, anima mia!

Poche parole per interrompere la pausa
che speravo breve.
Grazie a chi mi ha tenuto compagnia con le sue parole
nonostante la mia assenza.
Om Namah Shivaya
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